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Come nasce un video in motion graphics?

Sappiamo quanto siano efficaci i video nel marketing e quanto ci aiutino nel creare engagement soprattutto se veicolati sui social. Negli ultimi anni abbiamo visto in particolare un incremento nell'utilizzo dei video in motion graphics in svariati ambiti. Dai tutorial ai video corporate, dalle presentazioni aziendali ai cortometraggi.

Fino ad arrivare alle sigle delle serie tv che tutti noi divoriamo (c'è qualche appassionato di "True Detective" in ascolto?).

Ho approfondito questo tema così ampio durante un Live Q&A, rispondendo ad alcune domande sulla genesi e sulle caratteristiche uniche di questo tipo di contenuto video: 

 

 

Questo post riprende i punti principali della diretta. Di seguito trovi un elenco dei contenuti dell'articolo, per orientarti più facilmente nella lettura:

 

 

Video in motion graphics: di cosa si tratta?

Quando parliamo di video in motion graphics ci riferiamo a una tecnica di animazione che coniuga elementi grafici con voce e musica. Per iniziare vediamo un esempio tratto proprio dal nostro portfolio e realizzato per incentivare la partecipazione a un concorso:

 

 

Ma facciamo un passo indietro. Le prime forme di motion graphics risalgono addirittura a più di 100 anni fa (pensiamo, ad esempio, allo zootropio) ma è negli anni '60-'70 che si raggiunge il boom, con l'introduzione della tecnica anche nel cinema. Ricordiamo, infatti, la sigla di "Vertigo" diretto da Alfred Hitchcock.

 

 

La resa finale di un video in motion graphics può essere molto varia, perché le tecniche di animazione sono numerose. Per citarne solo alcune, si può andare dal rotoscopio all'animazione 3D, allo stop motion, ecc. 

In questa fase ci si potrebbe anche chiedere: ma che differenza c'è con un cartone animato? Le differenze riguardano principalmente due elementi:

  • il testo, che nella motion graphics ricopre un ruolo fondamentale;
  • le tecniche utilizzate (nel film di animazione si parla di frame by frame, mentre nella motion graphics si ha a che fare con una grafica statica che viene animata grazie all'utilizzo della computer grafica).

 

A cosa e a chi può servire?

La risposta è: può servire a tutti per qualsiasi tipo di applicazione. La motion graphics, infatti, si adatta in maniera ottimale in svariati i settori. Anche alla Pubblica Amministrazione. Non esiste un limite all'immaginazione, proprio perché si tratta di un tipo di comunicazione efficace, coinvolgente e versatile.

Un esempio di utilizzo della motion graphics per un ambito che non ci saremmo aspettati è quello che vi riportiamo qui sotto. L'intento del video era raccontare il servizio di stability policing della NATO, quindi un argomento complesso, in termini semplici e chiari, con una comunicazione che risultasse lineare e fluida. A nostro parere il risultato finale è davvero efficace: in pochi minuti siamo riusciti a raccontare una storia complessa con uno stile coinvolgente.

 

 

 

Dall'idea alla realizzazione: come nascono i video in motion graphics?

Qual è il processo creativo e tecnico che sta alla base di un video in motion graphics? Esistono degli step che portano alla sua realizzazione. Vediamoli insieme.

 

Un documento per individuare il giusto equilibrio

Tutto parte dalla prima stesura del testo, in cui si inserisce tutto ciò che si vuole comunicare, il soggetto (quindi cosa si vuole dire e cosa si vuole far vedere). Dopodiché si crea quello che potremmo definire un "pre-storyboard", un documento diviso in varie colonne:

  • shot: in cui si mostrano dettagliatamente le sequenze;
  • text: dove inserire delle keyword per rimarcare concetti importanti;
  • voice over: il testo che il doppiatore o lo speaker leggerà e che sarà montato in sincrono con le immagini;
  • action: tutto ciò che si vedrà nel video.

Un documento per la prima stesura del testo

A partire da questo documento è già possibile avere un'idea di quale sarà la durata del video. Infatti, popolare le colonne di questo pre-storyboard ci consente di capire se quanto viene detto e quanto viene visto corrispondono tra loro in termini di senso, di significato e di tempi.

È bene ricordare che è importante per un video non avere tempi morti né poca fluidità tra i passaggi (cioè una frase troppo corta in una sequenza troppo lunga oppure una frase troppo lunga che non sia informativa dal punto di vista visivo). Questo primo passaggio risulta quindi fondamentale per trovare il giusto equilibrio tra i vari elementi che andranno a comporre il nostro video.

 

Lo storyboard

Si passa poi allo storyboard, in cui si inserisce sequenza per sequenza ciò che si vede e ciò che si sente. Sarà utile anche prevedere una descrizione dell'azione: le immagini sono statiche e ci si dovrà concentrare sul punto saliente di quella specifica sequenza per spiegare poi lo svolgimento dell'azione.

 

Definizione delle diverse sequenze nello storyboard

Una volta definito lo storyboard e ricevuta l'approvazione da parte del cliente, si inizia con la fase di montaggio.

 

Passiamo all'azione: il montaggio

Una volta definiti tutti gli elementi che comporranno il video, si può procedere con il montaggio. Nel caso in cui il video preveda un voice over, dovrà essere realizzato prima di questa fase. In questo modo, durante il montaggio sarà possibile allineare le animazioni e tutti i passaggi delle varie sequenze sulla base del sonoro.

La fase del montaggio video

 

Alla base di tutto... Una buona idea!

Abbiamo parlato delle fasi che compongono la realizzazione di un video in motion graphics. Sappiamo che ci sono più figure professionali che lavorano alla sua realizzazione e che l'equilibrio tra tutte le componenti è fondamentale.

Ma non dimenticare che alla base ci deve sempre essere un'idea che funziona. Altrimenti, tutto il resto ne risulterà inevitabilmente indebolito.

 

Quanto può costare?

Non è possibile individuare un costo standard perché i fattori che determinano il prezzo sono molti. Possiamo dire che gli aspetti che influiscono di più sul prezzo sono:

  1. durata;
  2. tecnica di realizzazione (si vuole partire da una base vettoriale? Il montaggio su che tipo di transizioni si baserà? Per esempio, i video realizzati con rotoscopio sono più impegnativi);
  3. presenza o meno di una voce narrante (si tratterà di un costo esterno, dato che di solito ci si rivolge a degli studi di doppiaggio) e della musica (è vero, esistono delle librerie online per trovare delle tracce, ma a volte potrebbe essere necessario rivolgersi a un arrangiatore).

L'elemento sonoro: voice over e musica

Oltre alle animazioni, ai dati e alle immagini, un altro aspetto fondamentale nella motion graphics è il sonoro. Indipendentemente che si tratti di musica o di voice over.

Come dicevamo, il voice over è la voce fuori campo che sentiamo mentre guardiamo un video e che ci spiega o racconta tutto quello che stiamo vedendo. Il ritmo e il tono di voce ovviamente dovranno essere adeguati al resto del montato.

 

Chi si occupa del voice over?

Non ci occupiamo in prima persona di registrare il voice over, solitamente ci si rivolge ad agenzie o scuole di doppiaggio (o, addirittura, a professionisti nel mondo del cinema). Un consiglio è quello di leggere sempre il testo ad alta voce prima di affidarsi a questi servizi: questo permette di valutare il tempo effettivo di lettura e capire di conseguenza se è il caso di velocizzare o rallentare qualche scena o fare delle modifiche allo script.

 

Cosa serve a un'agenzia per iniziare a creare un video in motion graphics?

Per prima cosa, la nostra strategia deve tener conto di tre concetti fondamentali:

  1. Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere?
  2. Qual è il target a cui ci si rivolge?
  3. Dove sarà veicolato il video?

Il punto di partenza, quindi, sarà proprio il brief del nostro cliente, che ci indirizzerà per avere le risposte. Definite queste informazioni principali, può iniziare il flusso di lavoro interno all'agenzia.

agenzia-motion-graphics

Ci sono diverse figure professionali che partecipano alla realizzazione di un video in motion graphics: dai copywriter ai motion graphic designer, passando per gli illustratori. È importante che ci sia da subito un confronto tra loro.

Dopo aver revisionato i testi internamente, avviene il passaggio con il cliente per avere l'approvazione. Il passaggio successivo è quello dello storyboard: si mostra l'intero video tramite fotogrammi statici. Questo ci consente di mostrare già al cliente quale sarà lo stile visivo che adotteremo.

Prima di iniziare con l'animazione vera e propria, si dovrà registrare il voice over. È importante che le due fasi seguano questo preciso ordine, in questo modo per l'animazione si andrà a lavorare in sincrono con la voce. E, in caso di modifiche, sarà più semplice agire direttamente sull'animazione piuttosto di registrare nuovamente la traccia audio.

 

Tiriamo le fila

Come abbiamo visto, i video in motion graphics possono essere utilizzati in qualsiasi campo, quello che conta è avere una buona idea alla base. A partire da questa, sarà poi possibile impostare i vari step nella creazione del video, grazie alla partecipazione di professionisti di diversi settori.

Tutte le decisioni tecnico-stilistiche devono essere prese tenendo sempre ben presente gli obiettivi da raggiungere, il target a cui ci si riferisce e il luogo in cui il video sarà veicolato.

Scopri tutti i video in motion graphics che abbiamo realizzato per i nostri clienti, dai un'occhiata al nostro canale YouTube.

 

 

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Scritto da Matteo Rosin il 10 settembre 2021

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