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HubSpot: a chi serve in azienda e come scegliere il piano più adatto

HubSpot è un software che facilita il lavoro di tutte le aree aziendali che si interfacciano con il mercato. Il grande pregio della piattaforma è, infatti, quello di avere abbonamenti di diverso tipo che bene si adattano alle esigenze dell’azienda, permettendo ad ognuno di identificare il piano più adatto per il proprio lavoro.

Ne abbiamo parlato in questo Live Q&A dedicato al software, rispondendo proprio alla domanda "A chi serve HubSpot in azienda" e "Come scegliere il piano più adatto" (dal minuto 54:40):


In questo post ripercorriamo i punti principali delle risposte.

 

A CHI SERVE HUBSPOT IN AZIENDA?

Prima di analizzare le funzionalità dei vari livelli di abbonamento, identifichiamo quali sono le aree aziendali che possono avere più vantaggi dall’utilizzo di HubSpot, a prescindere dal livello di abbonamento che si attiva. 

Abbiamo identificato 5 principali reparti:

  1. Il marketing: HubSpot consente di gestire una campagna di marketing online e offline, direttamente dalla piattaforma all in one, permettendo quindi di seguire i potenziali clienti lungo tutta l’arco della loro relazione con l’azienda. Con la Marketing Automation, inoltre, si possono attivare contenuti personalizzati nel momento in cui l’utente è pronto a riceverli, secondo il concetto di "mass personalization". 

  2. Le vendite: HubSpot è innanzitutto una CRM platform che attiva per i commerciali una serie di strumenti di supporto all’attività quotidiana. Dall’automazione dei task alla prenotazione automatica dei meeting, dalla connessione al calendario a quella con le email, dalla gestione delle opportunità commerciali alla reportistica facilitata, dal document tracking alla firma digitalizzata alle sequenze di email personalizzate: sono tutti strumenti studiati sui comportamenti quotidiani delle risorse commerciali, che moltiplicano il valore della relazione riducendo le attività ripetitive.
     
  3. Il post vendita: la gestione dei clienti continua su HubSpot nel momento del post vendita, con la strutturazione e l’automazione del supporto clienti, le attività di ticketing, le chat e i chat bot intelligenti, gli strumenti di condivisione del know how aziendale. 

  4. L’IT: nel connettere le varie piattaforme, nel gestire i flussi informativi e nel tenere traccia delle varie attività, anche la figura dell’IT trova in HubSpot un forte alleato alla digitalizzazione. L’integrazione è uno dei principi base della piattaforma, che mette infatti a disposizione degli sviluppatori, una serie di API che consentono di agganciare qualsiasi applicazione esterna per l’interscambio automatico dei dati. Inoltre, sono disponibili alcune migliaia di integrazioni native con i software più diffusi per il digital marketing e la gestione delle altre aree aziendali (commerciale, IT, amministrazione, magazzino, legale, ecc.). 

  5. La direzione: per la direzione generale e i vari direttori generali e responsabili è possibile impostare pannelli di reportistica standard e personalizzata, con una serie di informazioni sull’andamento del lavoro dei settori marketing, commerciale e post vendita. 

 

COME SCEGLIERE IL PIANO HUBSPOT CHE FA PER TE?

È chiaro come HubSpot sia una risorsa in grado di ottimizzare diversi settori in azienda, da molteplici punti di vista. 

Non tutte le aziende hanno, però, le stesse necessità: per questo, come è stato accennato all’inizio, HubSpot dà la possibilità di variare gli strumenti in base all’abbonamento scelto. La struttura gerarchica delle versioni di abbonamento permette di avere diversi livelli di utilizzo della piattaforma, basati su ciò di cui abbiamo realmente bisogno. 

Lo strumento infatti è diviso, a livello orizzontale, tra diverse tipologie di strumenti

  • CRM
  • Marketing
  • Vendite
  • Post vendita
  • CMS (per la realizzazione di siti web smart)
  • Operations (per l’integrazione con altre piattaforme)

Queste aree si articolano ulteriormente per diversi livelli di attivazione delle feature

  • Free
  • Starter
  • Professional
  • Enterprise

Tendenzialmente, per le micro e piccole imprese i livelli Free e Starter possono essere un valido aiuto alla crescita. Per le PMI è senz’altro raccomandabile il livello Professional che consente di automatizzare le operazioni aziendali. 

Per le grandi aziende il livello Enterprise introduce una serie di funzionalità chiave e la possibilità di compartimentare le informazioni a livello di team locali.

 

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Scritto da Luca Bassanello il 2 luglio 2021

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