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Come il cervello elabora diversi tipi di contenuto [INFOGRAFICA]

Scegliere il formato dei contenuti in base agli obiettivi da raggiungere

 

Post, infografiche, e-book, webinar, casi di studio, …

Quante volte ti sei trovato nella situazione di sapere bene cosa comunicare ma di avere dei dubbi sulla scelta del formato migliore per farlo?

Come ben sai, i contenuti sono il cuore pulsante del marketing digitale: ormai ogni azienda ha una propria content strategy, perché ben conscia del fatto che contenuti di qualità aiutano a catturare l’attenzione, a informare gli utenti e a porsi come una voce autorevole del proprio settore, facendosi ricordare e orientandone le scelte d’acquisto.

Tanto che si stima che la spesa delle aziende in content marketing su internet raggiungerà nel 2020 un giro d’affari di 2,1 miliardi di euro, con una crescita del 186% rispetto al 2014.

 

Ma ogni contento può essere comunicato in tante e diverse forme e modalità.

Sicuramente un’accurata definizione di obiettivi, personas e strategia può scremare la scelta tra la moltitudine dei possibili format utilizzabili.

Ma se ti dicessi che esiste un supporto aggiuntivo che può guidarti nella scelta del formato più adatto alle diverse esigenze comunicative dei tuoi contenuti?

 

Come mostra l'infografica di MainPath Marketing che riporto integralmente qui sotto, un valido supporto esiste e riguarda il modo in cui i tuoi utenti visualizzano e compreno i contenuti che vengono loro proposti.

Insomma, la chiave risiede nel cervello:

 

1608_ig_main-path_brains-and-content_v2.jpg

 

 

Quindi prendere in considerazione le modalità con cui il cervello umano elabora le informazioni può essere molto utile, oltre che interessante, per individuare quali format sono più funzionali per raggiungere i tuoi obiettivi.

Ma vediamo subito come scegliere il format dei tuoi contenuti in base all'obiettivo che vuoi raggiungere.

1. Il format testuale per creare una relazione con gli utenti

Durante la lettura di un testo, il cervello cerca di mettersi nei panni di chi scrive per permettere la comprensione di quanto scritto.

E in questo processo di immedesimizzazione le aree cerebrali che si attivano sono esattamente le stesse che entrano in funzione quando si vede qualcosa nella realtà della vita quotidiana.

Quindi, se l'obiettivo è creare una relazione nuova o rendere il collegamento fra il brand e il consumatore ancora più forte, via libera a:

  • post del blog
  • contenti del sito aziendale
  • e-book
  • whitepaper
  • casi di studio

Attraverso la parola scritta puoi raccontare le tue competenze ed esperienze, illustrare caratteristiche e punti di forza dei tuoi prodotti/servizi, offrire dei consigli utili, insomma puoi farti conoscere da nuovi clienti e fidelizzare quelli già acquisiti.

 

2. Il format grafico per essere ricordato

Il nostro cervello è strutturato per ricevere ed elaborare input visivi: la comprensione di una scena o di una situazione visiva richiede solo un decimo di secondo, l'elaborazione di un simbolo e l'attribuzione di un significato solo un quarto di secondo.

Quindi scegliere il format grafico è particolarmente efficace quando si vogliono proporre dati e idee complesse catturando, al contempo, attenzione e interesse.

Al contrario dei testi scritti, le immagini vengono archiviate facilmente dal cervello nella memoria a lungo termine e sono quindi più adatte a veicolare contenuti che devono essere ricordati nel tempo.

Quindi se vuoi che i tuoi contenuti offrano molte informazioni, attirando l'attenzione e rimanendo impressi nella memoria di chi li vede, dovresti prediligere:

 

3. Il format interattivo per diffondere contenuti coinvolgendo

La partecipazione è un fattore di grande impatto che produce un elevato tasso di apprendimento e coinvolgimento.

I contenuti interattivi sono anche quelli più condivisi su Facebook e, in generale, se l’obiettivo è la diffusione sui social media, hanno un tasso di viralità decisamente superiore alla media.

Quindi se vuoi che i tuoi contenuti coinvolgano l'utente a livello personale, creando un'esperienza che sia ricordata, scegli:

 

4. Il format video per informare emozionando

Il video è per definizione il format a più alto potenziale emozionale ed è quindi indicato se l’obiettivo è quello di generare una connessione “emotiva” con l’utente.

A livello cognitivo, il cervello “legge” un contenuto video 60mila volte più rapidamente rispetto a un contenuto di testo.

Inoltre guardare un video non richiede una partecipazione attiva e il cervello non deve mettere in campo grandi quantità di energie per elaborarlo.

Quindi per contenuti che vogliono informare gli utenti, mediante un'elaborazione facile e immediata, mettendo in primo piano il lato emozionale, prediligi:

  • vlog
  • webinar
  • tutorial
  • video motion graphic (nel nostro portfolio trovi alcuni esempi di video motion graphic che abbiamo realizzato per i nostri clienti)

 

Ora non ti resta che stilare una lista di contenuti, delinare che obiettivi vuoi che raggiungano e associarli ai propri formati.

Naturalmente il consiglio è quello di alternare vari format per mantenere alto il livello di curiosità e attenzione degli utenti, senza dimenticare che solo contenuti educativi e di qualità possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di business.

A questo punto non ti resta che iniziare!

Buon lavoro :)

 

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Scritto da Giulia Zorzo il 14 marzo 2017

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